giovedì 11 ottobre 2012

Questo è il primo post di un secondo, ennesimo ed inutile blog.


Secondo blog, perchè avevo già fatto una sorta di tentativo su altri lidi, tentativo più rivolto a me stesso che all'eventuale lettore, incontrando le classiche difficoltà di un utente simile: cosa dire, come scriverlo, quale eventuale direzione prendere.

Quella piccola esperienza mi ha insegnato qualcosina-ina-ina, per cui cercherò ora di seguire delle linee guida per me stesso:

  • Semplicità: leggo certi post di tipi che fanno vedere di aver letto un macello di libri che sarebbero stati rari perfino per la mitica biblioteca di Alessandria ed usare un linguaggio che definire criptico è poco. Io non ho quella cultura nè raffinatezza, scriverò in modo il più possibile semplice;
  • Ironia: che facciano ridere o no (e di solito la seconda ipotesi è quella prepondrante, uff...) io sparo battute, non vedo perchè farmele mancare qui;
  • Argomenti: inutile tanti giri di parole, l'ho anche scritto nel titolo di questo post, questo è un blog "inutile" nel senso degli argomenti trattati. Nulla di altisonante o discussioni sui massimi sistemi, bensì quello che avrò ovviamente voglia di scrivere sugli argomenti più disparati;
  • Tempi: nessunissima scadenza, fretta, necessità, urgenza di post...scriverò quando ne avrò voglia.

...al momento non mi vengono in mente altri punti ;)

A questo punto il naufrago arrivato a leggere fin qui si potrebbe fare la domanda: "allora a che serve tutto questo" (la versione educata del "tu stai fuso")? ;)

"Tutto questo" è una prova per me a scrivere e canalizzare "da me a voi" pensieri e riflessioni, con una segreta speranza di arrivare persino a qualche scambio di opinioni dopo aver buttato un argomento come sassolino in questo fluido dinamico di dati qual'è la rete.

...poi, ve lo confesso sottovoce, secondo me non sarà completamente inutile.

2 commenti:

  1. Sotto voce: "staremo a vedere".
    La recensione su Italo mi tornerà di certo utile, non appena farò un salto su (Milano-Venezia) ti farò sapere.
    Sui 30 minuti, eh, mi pare non ci sia nulla da aggiungere.
    Se sai una cosa dilla semplicemente, son d'accordo, io personalmente a volte sono criptica però (devo ammetterlo). Ma alla fine mi si capisce e se non succede non ci sarà comunque alcun flagello.
    Sete di conoscenza? Oh, ma fosse davvero così il mondo sarebbe di gran lunga migliore (anche senza la Nutella - credevi davvero di esser l'unico a fare battute senza senso?). I molti, la gente, la massa, il gregge, ecc. ecc. ostentano una conoscenza ampia e marginale, affonda il cucchiaino e vedrai che sono disidratati, altro che sete!Non sarebbe meglio: poco ma buono? Chissà.
    I social network, già già già. Mai stata su nessuno, poi giunse G+ (gennaio scorso mi pare) e da allora ho fatto delle piacevoli conoscenze, virtuali. Peccato che dopo un po' tutti mi abbiano più o meno deluso, almeno fino a primavera!In estate dei picchi positivi, con l'autunno, ehi, su questo pianeta c'è vita.
    Probabilmente questo commento non verrà pubblicato, mi si chiede se sono un robot. Ed io - Cristo! - lo sono davvero. Ma non mi chiamo Emilio.
    Ciao J.F.

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  2. Nel pieno dogma della semplicità, replico:
    - chi vivrà, bisogna capire se sarà pure capace di vedere;
    - il messaggio ultimo era: goditi il viaggio in treno, tanto sarai sempre in orario per il timetable del destino;
    - l'esser criptica ti permette comunque di rivestire il significato a te più congeniale, con quello che costano i cappotti oggigiorno;
    - al di là di dolcezze, smancerie, e colesterolo annesso, ci si disseta dal nulla e col nulla si torna assestati...col poco si rischia di essere soddisfatti;
    - non sei mai stata da nessuna parte, poi hai voluto esserci per dimostrare necessariamente la tua teoria dei finiti...questo pianeta E' deserto e questa non è una battuta senza senso;
    - se fossi un robot, tanto meglio: almeno tre leggi le rispetteresti, oltre al passo di ballo.

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