Il suo mondo era lì, spazio e tempo ben scanditi.
Lo spazio era di un metro e mezzo circa, il tempo 30 minuti circa.
L’intervallo, ben scandito anch’esso, andava dal lunedì al sabato, occasionalmente al venerdì.
Lei non aveva parole, solo occhi, qualche volta sfuggenti, altre da piccole pause per poi fuggire lontano, come animali curiosi e timorosi, non per questo meno coraggiosi.
Ecco, tutto il resto era contorno, chiacchiere, vaghezza.
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