venerdì 26 ottobre 2012

Rassegnazione | Accettazione | Negazione | Reazione


Osservo, rifletto, deduco...e nelle ovvietà che trovo da me mi rendo conto che hanno la stessa valenza ed il fascino di una scoperta tutta nuova.

Quello che osservo è la reazione umana di un animo posto di fronte ad una limitazione, interiore od esteriore che sia. Non importa quale sia l'evento, qui importa la conseguenza.

Mi affaccio su quattro categorie: Rassegnazione, Accettazione, Negazione ed infine Reazione e cerco di dedurre le loro differenze.

Perchè fare ciò? Forse per la massima del "conosci il tuo nemico" (sè stessi?) o semplicemente per il piacere di gran pippone mentale :)

Sono ovvietà ripeto ma, vuoi per fretta, vuoi per disinteresse, vuoi che sia così e basta, io perlomeno non colgo immediatamente il fatto che non sono solo quattro parole ma concetti che si intrecciano, talvolta si avvicendano e si escludono nell'animo.

Rassegnazione: quello stato d'animo di chi si trova ad ammettere pazientemente un dolore, una sventura, una limitazione, senza alcuna altra speranza.

Accettazione: uno stato d'animo di accoglimento della limitazione ma con un proposito, una idea quasi positiva di uscita dallo stato limitativo.

Negazione: lo stato d'animo di rifiuto dell'ammissione della limitazione, di ribellione, con una idea negativa, comunque non propositiva, di uscita.

Reazione: il “dichiarare guerra” allo stato limitativo, differente dalle altre perchè la persona quasi si pone a soverchiare la situazione (utilmente o inutilmente che sia), pur essendone chiaramente vittima.

Di fronte ad una nostra limitazione, siamo dei pendoli ed oscilliamo continuamente tra queste categorie ma...

...se riuscissimo a dare una definizione, un senso, un nome a questi stati, queste oscillazioni...non potremmo già essere più vicini ad una soluzione?

Ad una nuova realtà?

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