venerdì 30 maggio 2014

Anfibi sociali

Le relazioni sono come il nuoto: devi imparare prima di tutto a restare a galla

ingoi acqua, prendi coscienza dell'elemento in cui sei immerso, di quel nuovo ambiente

poi è la volta del movimento, inizialmente impacciato e via via più armonioso

la sicurezza diventa sempre maggiore ma vigile,

che non sai mai quando e se arriverà un'onda anomala a travolgerti.

Ecco, poi ne farai di bracciate, ammirando il "sopra" ed il "sotto", comprendendone la relatività.

Magari farai solo vasche di piscina, magari fiumi, mari, oceani....

Ti capiteranno esseri diversi, più o meno pericolosi, che imparerai più o meno tardi a capire.

Ammirerai fondali manifestamente splendidi o brutti

oppure dalla bellezza nascosta, pronta ad offrirsi a chi ha veramente voglia di andare fino in fondo

Quello che è importante, ad ogni modo, sarà:

- impara ad ingoiare, a sputare, respirare e galleggiare
- nel galleggiare, più che imparare la prestazione pura importerà che tu impari lo stile
- con lo stile, il fiato arriverà.


Nuotiamo?



6 commenti:

  1. Passo a salutarti caro...Non ti ho mica dimenticato! :-)))

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    1. Ciao Mariapia, che piacere rileggerti!
      Guarda che neanche io ti ho mica dimenticata :)
      Fatta qualche "Foto Filosofica"? ;)
      Saluta chi conosciamo su G+...mancate! :))

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  2. Saluto te e Mapi. Manchi molto.
    Il tuo scritto è intelligente e ravvedo la similitudine che proponi. Il mondo dei rapporti umani è complicato, ci si deve difendere, meglio se con stile. Grazie, Jim.

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    1. Ciao Danila! Lieto di rivederti nello stagno...con stile! ;)))

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  3. Passo per un saluto.
    ....non so nuotare. A volte mi chiedo se affondare non sia meglio che ... :-))

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    1. Nelle profondità (di sè o del mondo), a volte, si nascondono delle belle sorprese :)

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