domenica 18 maggio 2014

L'onor del vero

Ho sempre porto il mio petto, Vostro Onore.

A coloro che amo, che fosse un porto, a riposo dell'affanno o luogo caro per sciogliere lacrime.

Ai nemici, gonfio e pronto, corazza per colpi e monito a chi osa.

Eppure, Vostro Onore, a niente servono un petto ferito oppure ospitale contro quel che pare sia il peggior crimine dei nostri tempi:  il fraintendimento.

Tale è subdolo e velenoso, quel male inconscio, da trasformare i cari in nemici capaci di ferirti veramente...nonostante questo petto sempre offerto, Vostro Onore.

Il conforto diviene provocazione, il sorriso ghigno, l'abbraccio trappola e nulla...nulla può la lingua, peregrina di verità, nullo il respiro sempre più corto, tale il peso di quell'orgoglio mal rivolto, Vostro Onore.

Cosa può una discolpa per una colpa che non è, una preghiera certamente non pregata,

rivolti almeno all'orecchio di Vostro Onore.

Nulla.

Poichè niente può a Vostro Onore che vede la più giusta delle condanne nell'applicazione della Legge ...

...ma non della Giustizia .

2 commenti:

  1. A onor del vero sono ritornato per dirLe che la Giustizia ha messo sotto tiro un giunto a vista per via che l'acqua ribollita farà schizzare su petrolio in p.zza I° Maggio, a Udine.
    ps / noto fuori luogo che per raggiungere il suo blog si deve fare troppo, senza sapere se... Mandi, l'Adieu mai.

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