venerdì 30 maggio 2014

Anfibi sociali

Le relazioni sono come il nuoto: devi imparare prima di tutto a restare a galla

ingoi acqua, prendi coscienza dell'elemento in cui sei immerso, di quel nuovo ambiente

poi è la volta del movimento, inizialmente impacciato e via via più armonioso

la sicurezza diventa sempre maggiore ma vigile,

che non sai mai quando e se arriverà un'onda anomala a travolgerti.

Ecco, poi ne farai di bracciate, ammirando il "sopra" ed il "sotto", comprendendone la relatività.

Magari farai solo vasche di piscina, magari fiumi, mari, oceani....

Ti capiteranno esseri diversi, più o meno pericolosi, che imparerai più o meno tardi a capire.

Ammirerai fondali manifestamente splendidi o brutti

oppure dalla bellezza nascosta, pronta ad offrirsi a chi ha veramente voglia di andare fino in fondo

Quello che è importante, ad ogni modo, sarà:

- impara ad ingoiare, a sputare, respirare e galleggiare
- nel galleggiare, più che imparare la prestazione pura importerà che tu impari lo stile
- con lo stile, il fiato arriverà.


Nuotiamo?



mercoledì 28 maggio 2014

Nell’esatto momento in cui ti trasformi da incendiario a pompiere, diventi sistema.

#riflessioni  #robbamia

mercoledì 21 maggio 2014

Signore e signori, non vi affannate: l'ultima parola l'avrà sempre il silenzio.

#riflessioni  #robbamia

lunedì 19 maggio 2014

Lui le ama, le donne

le ama come amerebbe una donna

povero amante sfortunato

di un tempo ove le donne

amano come fanno gli uomini.

domenica 18 maggio 2014

L'onor del vero

Ho sempre porto il mio petto, Vostro Onore.

A coloro che amo, che fosse un porto, a riposo dell'affanno o luogo caro per sciogliere lacrime.

Ai nemici, gonfio e pronto, corazza per colpi e monito a chi osa.

Eppure, Vostro Onore, a niente servono un petto ferito oppure ospitale contro quel che pare sia il peggior crimine dei nostri tempi:  il fraintendimento.

Tale è subdolo e velenoso, quel male inconscio, da trasformare i cari in nemici capaci di ferirti veramente...nonostante questo petto sempre offerto, Vostro Onore.

Il conforto diviene provocazione, il sorriso ghigno, l'abbraccio trappola e nulla...nulla può la lingua, peregrina di verità, nullo il respiro sempre più corto, tale il peso di quell'orgoglio mal rivolto, Vostro Onore.

Cosa può una discolpa per una colpa che non è, una preghiera certamente non pregata,

rivolti almeno all'orecchio di Vostro Onore.

Nulla.

Poichè niente può a Vostro Onore che vede la più giusta delle condanne nell'applicazione della Legge ...

...ma non della Giustizia .