Oggi ero così, in mezzo alla polvere di un magazzino enorme e quasi diroccato, una parte di questo con quadri di ogni tipo e stile, ammassati senza ordine apparente, l'altra parte un laboratorio di cornici con attrezzi, sostanze, materiale grezzo....una divisione ideale tra astratto e concreto.
Due facce della stesso prodotto: l'arte.
Prodotti falsi, contraffatti, certificazioni probabilmente non veritiere o (peggio) fraudolente.
Luogo ideale per l'enunciazione di un concetto da parte di un dubbio soggetto della materia.
Tale definizione di arte, poco percepito ma a quanto pare molto veritiero, si sintetizza così:
"L'arte la fa il mercante"
Ovvero (cercherò di spiegarmi meglio, per quello che posso) è il mercante a dare un peso all'arte a far percepire il messaggio dell'artista....
E si sa che i più grandi mercanti (ad esempio, i galleristi) possono decidere chi sia apprezzato, valutato in una parola percepito quale artista.
Ed il mio pensiero, forte della metafora, è andato a pescare esempi nei campi più vari, non solo artistici ma della vita in genere.
...giungendo alla domanda che mi faccio:
Chi è, alfine, il vero artista, il "pittore" o il "mercante"?