Se si camminasse con lo sguardo dritto avanti a sè, Madrid potrebbe chiamarsi Roma, tra le persone curate nel loro essere trasandati, occhi bassi e dita in nervoso movimento sullo schermo di uno smartphone con migliaia di messaggi e movenze, esclamazioni, modi di fare tipicamente italiani(?)
Madrid diventa Madrid alzando lo sguardo, ad esempio poggiandolo sull'architettura dei palazzi della Gran Via, o abbassandolo da un aereo in fase di atterraggio ad ammirare quella terra bruciata del deserto che la circonda, ardendola d'estate e di giorno, gelandola d'inverno e di notte.
Quel gelo ed ardore sono intimi, trasmessi nelle opere presenti nei musei, come la Reina Sofia o il Thyssen, dove un Picasso, un Dalì, perfino un Mirò ti insegnano che Eros e Thanatos li puoi respirare, assorbire, sentire più lì che in qualsiasi altro posto della terra e cominci a sospettare che, forse forse, Shakespeare potrebbe essere stato un Gatos*.
Madrid è la mano nella mano al Parco del Buen Retiro, in una bella giornata di sole con temperatura primaverile, di due donne serene e rilassate o di due ragazzi adolescenti in un Mc Donalds in centro, di due ragazze (forse italiane) che bevono birra e ridono davanti ad un Sashimi, spuntino veloce accompagnato da del buon vino, al Mercado De San Miguel.
Madrid è Spagna, ma anche America, in uno Starbucks dove trovi i vecchietti che conversano e si divertono come fossero al bar del paese, e pensi che mancherebbero solo le carte, le urla e le bestemmie di una partita di briscola e olè.
Madrid è polizia, tanta polizia, troppa polizia, tale da farti credere che una nuova guerra civile possa scoppiare da un momento all'altro, con ambulanze continuamente di passaggio, anime sul chi va là.
Madrid è mangiare e bere a qualunque ora, qualunque cibo del mondo presente, la degustazione del tipico prosciutto (Jamon) e ti ritrovi a chiederti come cacchio fanno a non avere la pancetta, come succede a te quando solo guardi un piatto, manco a mangiarlo.
Madrid è crisi, con mendicanti in giro e code lunghissime per prendere i biglietti della lotteria con i nomi più disparati. Per disperati.
Madrid è un'incompiuta. Non per la città o per i madrileni, per te.
Madrid è una passione che scalda il sangue, per chi ha sangue caldo.
* = Gatos (Gatti) è il soprannome con cui vengono identificati i madrileni originari di Madrid da generazioni. Per la precisione, un madrileno di una o due generazioni non sarebbe definito tale
