...e niente, Obama ha pronunciato il suo discorso, riportato su tutte le tv e giornali.
Ha ringraziato
il popolo italiano per aver deciso di affrontare con coraggio e
speranza il cambiamento, nonostante il forte appoggio della lobby delle
banche e del mondo finanziario a Romney.
Ha ringraziato gli
operai della Fiat perchè hanno creduto in lui, dopo che sono stati
salvati nonostante i venti di tempesta del settore.
Ha
ringraziato i Marò, comunque fieri rappresentanti di un paese,
ingiustamente o meno carcerati lontano lontano per aver difeso una
qualche corporazione, comunque vittime di un sistema più grande di una
nazione.
Ha ringraziato il popolo italiano fiero del proprio
territorio, tanto da applicare tecniche di guerriglia per non permettere
che una "modernissima" e "profittevole" ferrovia passi anche per una
montagna carica di amianto.
Ha ringraziato anche il senso di
responsabilità delle istituzioni, per aver approvato in tempi rapidi una
nuova norma elettorale che cancelli la sfacciataggine di volersi
prendere una poltrona ed incarichi che, in passato, mai e poi mai
sarebbero stati raggiungibili per chi fosse assolutamente mediocre.
Ha ringraziato, ha ringraziato...poi è tornato da Chicago alla Casa Bianca.
Solo,
mi chiedo ancora in quale parte di questo paese si trovino Chicago e la Casa Bianca.